24/09/2009

Vivere con un lavoro in bilico Raccontate la crisi in diretta

Un miliardo e trecento milioni di euro. È la cifra sparita nei primi sette mesi dell'anno dalle buste paga dei lavoratori italiani in cassa integrazione. Il numero, per quanto spaventoso, non è sufficiente a dare il senso reale della crisi economica in corso, perché non considera tutte quelle situazioni, diffusissime in un paese come l'Italia, in cui le dimensioni ridotte dell'azienda o la sua natura di impresa (magari familiare) esclude nei fatti il ricorso agli ammortizzatori sociali.

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FONTE: Repubblica.it

21/09/2009

LAVORO: IN UMBRIA CIRCA 5700 LAVORATORI INTERESSATI DA CIG

(AGI) - Perugia, 21 set. - In Umbria, ad oggi, sono 761 le aziende che hanno fatto richiesta di cassa integrazione e sette quelle per la mobilita', per un totale di quasi 5700 lavoratori interessati, di cui il 45,3 per cento donne. A ricordarlo stamani l'assessore regionale alle politiche attive del lavoro e alla formazione, Maria Prodi, durante la presentazione del mercato del lavoro in Umbria nel 2008. "Nella fase di crisi che stiamo vivendo - ha detto l'assessore - assumono grande e strategica rilevanza gli ammortizzatori sociali. L'impatto occupazionale della crisi e' la prima tra le priorita' che le politiche del lavoro sono chiamate ad affrontare.

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FONTE: AGI

16/09/2009

Allarme Ocse sull'occupazione: "Il peggio deve ancora arrivare"

Nel 2010 le persone senza lavoro potrebbero raggiungere anche il 10%. Forti timori per Francia e Germania. Spagna maglia nera dei Paesi membri.

PARIGI
La crisi finanziaria e economica, «la più grave di questi ultimi cinquant’anni», si è rapidamente trasformata in una crisi dell’occupazione e le prospettive a medio termine «non sono incoraggianti».

Il tasso di disoccupazione nell’area dell’Ocse «dovrebbe continuare a crescere nel 2010 e nel secondo semestre aggirarsi intorno al 10%», colpendo di fatto 57 milioni persone: «un nuovo record dalla fine della seconda guerra mondiale». Ad affermarlo è l’Ocse nell’outlook sull’occupazione 2009 che è stato presentato oggi e nel quale viene evidenziato come siano le categorie «già svantaggiate» ad essere maggiormente colpite dalla crisi: i giovani, i lavoratori poco qualificati, gli immigrati, i membri delle minoranza etniche e tra loro quelli che sono precari o lavorano a tempo determinato.

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FONTE: lastampa.it