16/09/2009

Allarme Ocse sull'occupazione: "Il peggio deve ancora arrivare"

Nel 2010 le persone senza lavoro potrebbero raggiungere anche il 10%. Forti timori per Francia e Germania. Spagna maglia nera dei Paesi membri.

PARIGI
La crisi finanziaria e economica, «la più grave di questi ultimi cinquant’anni», si è rapidamente trasformata in una crisi dell’occupazione e le prospettive a medio termine «non sono incoraggianti».

Il tasso di disoccupazione nell’area dell’Ocse «dovrebbe continuare a crescere nel 2010 e nel secondo semestre aggirarsi intorno al 10%», colpendo di fatto 57 milioni persone: «un nuovo record dalla fine della seconda guerra mondiale». Ad affermarlo è l’Ocse nell’outlook sull’occupazione 2009 che è stato presentato oggi e nel quale viene evidenziato come siano le categorie «già svantaggiate» ad essere maggiormente colpite dalla crisi: i giovani, i lavoratori poco qualificati, gli immigrati, i membri delle minoranza etniche e tra loro quelli che sono precari o lavorano a tempo determinato.

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FONTE: lastampa.it

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